
Giorgio Ivan, classe 1967, coltiva la passione per il disegno e per la musica da quando era un ragazzo. L’approccio alla pittura è avvenuto più o meno all’età di trent’anni, così come spesso accade, per una serie di casualità. Prima di concepire la sua arte ha intrapreso un percorso graduale di avvicinamento e approfondimento delle opere dei grandi e in particolare di alcuni blasonati artisti attivi nel XX secolo: Egon Schiele (1890) Tulln an der Donau – Austria, Lucian Freud (1922)- Berlino (nipote di Sigmund), Francis Bacon (1909) - Dublino, Graham Sutherland (1903) Londra, Jack Vettriano - scozzese di origini italiane – (2025).
Gli anni successivi, grazie alla frequentazione dell’amico pittore/restauratore opitergino, Ilario Padovan…
STUDIO


© 2026
Chi sono
Giorgio Ivan, classe 1967, coltiva la passione per il disegno e per la musica da quando era un ragazzo. L’approccio alla pittura è avvenuto più o meno all’età di trent’anni, così come spesso accade, per una serie di casualità. Prima di concepire la sua arte ha intrapreso un percorso graduale di avvicinamento e approfondimento delle opere dei grandi e in particolare di alcuni blasonati artisti attivi nel XX secolo: Egon Schiele (1890) Tulln an der Donau – Austria, Lucian Freud (1922)- Berlino (nipote di Sigmund), Francis Bacon (1909) - Dublino, Graham Sutherland (1903) Londra, Jack Vettriano - scozzese di origini italiane – (2025).
Gli anni successivi, grazie alla frequentazione dell’amico pittore/restauratore opitergino, Ilario Padovan (1947- 2014) sono stati per lui un grande stimolo al punto da avvicinarsi sempre più alla pittura. Un grande maestro per Giorgio che gli ha insegnato a guardare “dentro” le opere e a comprendere meglio le tecniche e i segreti dei grandi. Va ricordato che Padovan fu allievo di De Chirico.
Dopo una pausa di c.a. 10 anni, nel 2020 riprende con costanza l’attività pittorica.
Non è un amante dei paesaggi, gli piace dipingere la figura umana, il nudo e in particolare il ritratto.
I volti, soprattutto se segnati dal tempo, sono davvero interessanti. Quando dipinge un ritratto instaura un rapporto particolare con il soggetto, quasi di intimità. C’è un’analisi, pressochè maniacale, del dettaglio, di una ruga, di un’imperfezione che identificano e rendono intrigante e credibile l’opera finale. Non è interessato alla fedeltà fotografica, gli piace cogliere e riprodurre i particolari che rendono “familiare” il soggetto utilizzando uno stile moderno e riconoscibile.
Mostre personali:
2022 > Titolo: “Non mi somigghia pe niente”
Galleria Comunale Wanda Meyer – Prata di Pordenone (PN)
“Non solo un’esplosione di vitalità cromatica ma anche energizzanti, eleganti ritratti:
queste le immediate peculiarità che le opere di Giorgio Ivan trasmettono a prima vista.
Rapiscono al solo sguardo.
Se poi ci soffermiamo ad osservarle saremo attratti, quasi in una sorta di piacevole ipnosi, dai tratti somatici dell’anima, tratti che traspaiono dalle posture, dalle espressioni e soprattutto dagli occhi dei soggetti ritratti.
La vera grandezza, la vera unicità pittorica di Giorgio Ivan è proprio nel saper cogliere e nel saper trasferire, su tela o su carta con i suoi oli, l’identità umana più intima e nascosta … per lasciarla scorgere a noi, fruitori della sua arte. “
Cinzia Francesca Botteon
2023 > Titolo: “Ritratti”
Enoteca La Torre – Spilimbergo (PN)
2025 > Titolo: “Jazz Heroes”
Trattoria Tre Corone – Spilimbergo (PN)

Scopri tutte le opere d'arte di Giorgio Ivan